Fondo Microcredito Regione Puglia
Probabilmente intorno agli inizi di settembre, la Regione Puglia pubblicherà un avviso pubblico in favore delle imprese pugliesi. E' quanto viene dichiarato in seguito all'approvazione della delibera della Giunta Regionale n. 892 del 9 maggio 2012, per l'attivazione di un FONDO per il Microcredito.
E’ un finanziamento, concesso dalla regione Puglia, allo scopo di utilizzarlo per operazioni di
microcredito in favore di microimprese costituite da non più di cinque anni e attive da almeno 6
mesi o di start-up e quindi nuove imprese promosse da persone svantaggiate. Per persone
svantaggiate appartengono a questa categoria le donne, giovani, diversamente abili, migranti, ex
detenuti, ex tossicodipendenti, soggetti a rischio di esclusione sociale, disoccupati di lunga durata
(6/12 mesi).
SETTORI AMMISSIBILI
Sono ammissibili a finanziamento le imprese appartenenti ai seguenti settori:
- servizi al turismo;
- servizi sociali alla persona;
- tutela dell’ambiente;
- ict (information and communication technology);
- risparmio energetico ed energie rinnovabili;
- servizi culturali;
- manifatturiero;
- commercio di prossimità.
Le microimprese operative e le start-up dovranno essere organizzate in una delle seguenti forme giuridiche:
- ditta individuale;
- società in nome collettivo;
- società in accomandita semplice; - società cooperative;
- associazioni tra professionisti.
SETTORI AMMISSIBILI
Sono ammissibili a finanziamento le imprese appartenenti ai seguenti settori:
- servizi al turismo;
- servizi sociali alla persona;
- tutela dell’ambiente;
- ict (information and communication technology);
- risparmio energetico ed energie rinnovabili;
- servizi culturali;
- manifatturiero;
- commercio di prossimità.
Le microimprese operative e le start-up dovranno essere organizzate in una delle seguenti forme giuridiche:
- ditta individuale;
- società in nome collettivo;
- società in accomandita semplice; - società cooperative;
- associazioni tra professionisti.
FINANZIAMENTI CONCESSI
I finanziamenti concessi saranno erogati ai destinatari sotto forma di mutui chirografari con le
seguenti caratteristiche:
- importo minimo: 5.000,00 €;
- importo massimo 25.000,00 €;
- durata massima: 60 mesi più preammortamento della durata di 6 mesi;
- tasso di interesse: fisso, pari al 70% del tasso di riferimento UE;
- rimborso: in rate costanti;
garanzie: al momento dell’istruttoria dell’istanza di finanziamento non saranno richieste garanzie reali, patrimoniali e finanziarie, fatta eccezione per le società cooperative a responsabilità limitata.
Una novità nel panorama crediti alle microimprese nuove e attive è che se le imprese si dimostrano virtuose nella restituzione del finanziamento possono essere riconosciute specifiche premialità di importo non superiore alla somma algebrica degli interessi dell’intero piano di ammortamento.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le spese per l’investimento di:
I finanziamenti concessi saranno erogati ai destinatari sotto forma di mutui chirografari con le
seguenti caratteristiche:
- importo minimo: 5.000,00 €;
- importo massimo 25.000,00 €;
- durata massima: 60 mesi più preammortamento della durata di 6 mesi;
- tasso di interesse: fisso, pari al 70% del tasso di riferimento UE;
- rimborso: in rate costanti;
garanzie: al momento dell’istruttoria dell’istanza di finanziamento non saranno richieste garanzie reali, patrimoniali e finanziarie, fatta eccezione per le società cooperative a responsabilità limitata.
Una novità nel panorama crediti alle microimprese nuove e attive è che se le imprese si dimostrano virtuose nella restituzione del finanziamento possono essere riconosciute specifiche premialità di importo non superiore alla somma algebrica degli interessi dell’intero piano di ammortamento.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le spese per l’investimento di:
-
opere murarie ed assimilate;
-
acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie;
-
acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali
dell’impresa;
-
trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisizione di diritti di brevetto e licenze connesse
alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
-
per le start-up le spese notarili per la costituzione dell’impresa;
-
acquisto di materie prime, semilavorati, materiali di consumo e di scorte (ad esclusione
delle imprese operanti nel commercio di prossimità);
-
locazione di immobili o di affitto impianti/apparecchiature di produzione derivanti da
contratti registrati;
-
utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività direttamente corrisposte
al gestore;
-
costi salariali, a condizione che gli investimenti relative o le misure per la creazione per i
posti di lavoro per le assunzioni non abbiano beneficiato di altre forme di aiuto;
-
premi per polizze assicurative sui beni materiali mobili o immobili di proprietà dell’impresa.
Una buona opportunità per chi ha qualche idea.