Il Made in Italy riscoperto dalle aziende non italiane?
La riscoperta del Made in Italy sarà la vera spinta verso
l’uscita dalla crisi delle nostre piccole e medie aziende. Un brand non
costruito e non “registrato”, ma fortunatamente insito nello stesso status di
azienda italiana. È questa la forza per il miglioramento della produttività
aziendale, al fine di sviluppare un nuovo ruolo di protagonista nell’export
internazionale. Il made in Italy vero è quello da considerare come “reale” sarà
la chiave del successo delle aziende più innovative destinate a permanere in
modo stabile e duraturo su di un mercato liquido e alternativo dove
l’adattabilità in tempo reale alle situazioni contingenti causa la vittoria.
Non un made in Italy artificiale, ma vero, reale effettivo, fatto da mani
laboriose di lavoratori italiani in aziende italiane. Il costo? Sicuramente
elevato, ma remunerato e garantito dal brand che oggi il mondo ci invidia e che
nessuno potrà scimmiottare perché unico e insito nella stessa costituzione
aziendale.
È di recente la notizia che anche i big dei mercati
orientali hanno preso la decisione di delocalizzare in Italia, in modo da
essere garantiti “a priori” del proprio marchio. La strada è questa, nessun
discorso di margine oppure da “intermediazione”, vince chi è vero e reale e che
crede nella grande maestria della creatività italiana quale unico punto di
svolta di un economia che deve andare verso il nuovo, il certificato ed il
garantito in modo inequivocabile. Sono stati grandi manager internazionali a
dichiarare che l’artigianalità di certe produzioni esiste solo nei paesi di
origine ed in particolare in Italia; e dovrebbe esserlo ancor di più per alcune
tipologie di prodotti che, legate soprattutto a criteri storici o ancora di
tipo ambientale, come ad esempio la produzione agroalimentare, sui quali dovremmo
puntare l’attenzione. Questo è il momento giusto per l’attivazione di idonei
gruppi di lavoro, reti di impresa, consorzi per l’export, uno slancio
equilibrato che deve essere, ovviamente, svolto in sinergia e condivisione in
modo da alleggerire dei costi che in questo momento non sono sostenibili.
Proposte reali e concrete per effetti a breve periodo e significativi, forza
allora diamoci da fare per non lasciare andare via questo treno che passa e
farà poche fermate.
