Buone possibilità di sviluppo dal Decreto Crescita

E' stata pubblicata la Circolare attuativa del Decreto Ministeriale 6 marzo 2013 sullo Sviluppo economico e la nascita di nuove imprese.
Il Decreto messo in campo dall'esecutivo Letta, mira a sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese nel Sud Italia. Con una dotazione finanziaria di 190 milioni di euro intende sviluppare la competitività e fornire rilancio all'assunzione nelle regioni "Convergenza" Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Cosa prevede è molto semplice, l'erogazione di finanziamenti a fondo perduto sino al 35% per un massimale di 200.000 euro in quattro anni, rivolti a imprese neo-costituite fino ad un massimo di 6 mesi dalla presentazione della domanda. Questi massimali sono incrementati nel caso in cui si tratti di Start up definite "innovative" ai sensi del decreto-legge n. 179/2012 del precedente Governo Monti, in tal caso la soglia dei massimali si eleva sino a 300.000 euro.
Le spese ammissibili sono quelle essenziali per lo sviluppo delle imprese in fase di avvio e spaziano dai canoni di locazione e leasing, ai costi salariali, alle spese di ricerca e sviluppo.
L'Obbligo per le aziende è quello di risultare attive per i prossimi 5 anni che è quello che si augurano anche gli imprenditori, non solo di imprese neo-costituite. 
Insomma una boccata d'ossigeno che in realtà non risolve i problemi congiunturali dell'economia italiana, la quale auspica sicuramente un intervento massiccio sia nei confronti di imprese già esistenti che stentano a sbarcare il lunario, ma anche una riduzione della pressione fiscale che non consente di sviluppare un business duraturo e con qualche minima garanzia di mercato... speriamo bene.



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