La Garanzia Giovani una bella opportunità

Il primo maggio di quest'anno ha preso avvio la Garanzia Giovani, un programma europeo molto interessante, soprattutto per tutti i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, i cosiddetti NEET. www.garanziagiovani.gov.it 
I soldi stanziati sono  tanti circa 1,5 miliardi di euro che provengono direttamente dalla Commissione UE. C'è però tanta confusione in merito e non è ben chiaro come questo programma possa, rispetto agli altri, dare una svolta significativa al problema in questione. La strategia condivisa dal Ministero e dalle Regioni prevede un coinvolgimento diretto di strutture ed organismi che già sono presenti sul comparto lavoro, quindi istituti scolastici regionali, Centri per l'Impiego, scuole, ecc.
La cosa che appare poco chiara è come si fa a essere innovativi e propositivi con degli strumenti che sono già presenti e che fino ad oggi non hanno svolto un'attività tale da risolvere il problema che è oggi diventato insostenibile.
Credo che forse la scelta migliore dovrebbe essere quella di puntare su strutture alternative, di azione e supporto diverso, rispetto a quello che già presente e finanziato, sino ad oggi non ha conseguito risultati sperati, ma addirittura in un contesto di crisi è in fase di difficoltà oggettiva.
Le aziende e gli enti pubblici e/o privati sono quelli che offrono lavoro, ma sino ad oggi non lo fanno in modo attento rispetto a personale già in possesso di competenze certificate, figuriamoci di fronte a chi le competenze non le possiede.
La mia domanda è lecita soprattutto in virtù delle tante istanze di allievi, studenti, giovani che incontro e che molto spesso mi chiedono come funzionerà, come possono essere "segnalati" per fare qualcosa, come possono emergere in un contesto italiano dove il merito è solo un optional.
Diventa alienante non poter dare risposte reali, né suggerire proposte valide ai nostri giovani, ma soprattutto non conoscere idonee azioni per un'attività di supporto concreto. 
Visto che però sono abituato a fornire soluzioni, penso che la strada migliore sia realmente quella dell'azione congiunta pubblico/privato; un privato che opera; che è in contatto con i giovani e che dovrebbe essere realmente legato e collegato allo strumento Garanzia Giovani.
Forse è il momento di abilitare un paradigma diverso, coinvolgendo in azioni dirette i diversi centri di formazione d'eccellenza, gli incubatori, le cooperative sociali, insomma tutti quegli attori che da troppo tempo sono lasciati a margine e che invece hanno tanto da dire.

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