Un'altra ripartenza

Ebbene ci siamo, una nuova realtà ha preso forma, un percorso organico che sta portando la nascita di un’esperienza interessante nel mondo agricolo “diffuso”. Stiamo sperimentando l’impiego connesso di persone in fragilità con aziende agricole che hanno necessità di lavoro, innestando una serie di passaggi strategici circa l’utilizzo di terreni incolti e utilizzo di fondi per la vendita diretta ai cittadini, eliminando i passaggi distributivi.

Un percorso che nasce un anno fa e che oggi sta prendendo finalmente forma grazie a persone illuminate e lungimiranti che hanno creduto in questo nuovo modello alternativo di business. Un modello che non è orientato ad un decrescita, ma direi meglio, ad una crescita equilibrata con un limite legato alla capacità di lavoro delle persone e non alla capacità di produrre reddito indiscriminatamente. Un modello alternativo che segue le principali esigenze di ogni persona, il lavoro, la dignità, il reinserimento sociale, la capacità di fare relazione.

Finalmente grazie al supporto di diversi enti finanziatori, la Fondazione di Comunità del Salento, grazie al supporto delle varie aziende e strutture che collaborano in modo organizzato, sta rispondendo in modo forte alla richiesta di senso di comunità del territorio e alla necessaria azione di sostegno alle persone più in difficoltà.

Un dubbio oggi pervade i nostri cuori, il lavoro deve nobilitare l’uomo, speriamo che invece, l’attrazione di un reddito di cittadinanza non smorzi quell’entusiasmo di queste persone e non appiattisca verso il basso la cultura di impresa che già tanto manca al nostro Paese, soprattutto al Sud.

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