Un altro anno se ne va

Un altro anno è quasi finito, è tempo di bilanci e considerazioni, è un anno speciale, chiude un decennio e ne apre uno nuovo. Le esperienze vissute sono ormai tante, ognuna con i suoi successi e con i suoi fallimenti, ogni cosa può fornire informazioni, idee nuove e capitoli da chiudere.

Man mano che si va avanti, la cosa più difficile è proprio quella di individuare la strada giusta, se si sta facendo bene in un settore è giusto continuare oppure proprio per questo, concentrarsi sull’evoluzione di un percorso alternativo che possa differenziare il business. Le scelte degli imprenditori non sono mai semplici, ma soprattutto, molto spesso non forniscono frutti immediati, ma generano una speranza per il futuro. C’è una considerazione importante da fare, l’imprenditore ha la capacità di decidere come procedere con il suo futuro, generare possibilità per altre persone che lavorano con lui, ma questo comporta una grande responsabilità diretta e gestita. Oggi questo ruolo non è più lo stesso, l’imprenditore non ha più quella remunerazione giusta per poter prendersi la responsabilità di decidere per gli altri, per orientare le scelte, per sopperire ai problemi. Insomma, per dirla breve, fare l’imprenditore non è più conveniente e quindi anche chi ha la capacità di farlo, non lo fa o non lo vuole fare, perchè è più sicuro e garantito fare bene il proprio lavoro per conto di altri ed avere uno stipendio assicurato.

Ecco perchè non c’è più la programmazione e la costruzione di un progetto di lungo periodo, che è quello superiore ad un anno addirittura, quando invece una volta si parlava di un decennio… tempi che cambiano. Questo punto è però una chiave di volta per riscoprire un percorso alternativo e come sempre fanno i grandi imprenditori, bisogna essere bravi a cambiare direzione, mutare, orientarsi differentemente. Si può fare, ma considerando che le regole del gioco debbano rimanere sempre le stesse per almeno un anno.

Bene riprendiamo a vedere il nuovo anno come veramente un nuovo inizio, ragionato e considerato come una valida alternativa, ma pensando che impresa si fa e si può fare anche in modo differente, considerando l’impatto sulle persone e sulla società, solo così potremo fare delle scelte che in un modo o nell’altro possano generare del bene comune e quindi al contrario, indirettamente anche del bene per l’imprenditore.

Post popolari in questo blog

Ri-Partenze in Salento, una sfida avvincente

Opportunità per lo sport in Puglia