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Expo 2015? Perché non credo che sia stato un flop

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Proprio così, non credo proprio che sia stato un flop, non lo credo perchè essendoci stato ed avendo visitato per diversi giorni tanti padiglioni, vi dico che, per alcuni, è solo il riproporsi in chiave 2015 del famoso detto della volpe e l'uva. Chi parla di flop e di inutilità sono solo quelli che non ci sono stati nemmeno per sbaglio oppure quelli che sentendo in giro che sarebbe stato interessante fare un salto si sono ridotti all'ultimo momento e sono stati tra gli ultimi 3-4 milioni di persone che hanno visitato la Rassegna nell'ultimo mese e purtroppo per loro non sono riusciti a vedere nulla per via dell'enorme mole di gente presente. Ma in realtà non è così, finché non si decide di andarci non si può vedere, ne di riflesso, giudicare. Bisogna che gli italiani smettano di essere i soliti sputasentenze, senza per altro avere le conoscenze e le informazioni giuste per giudicare. Scusate, ma questa è una cosa che la tengo da troppo tempo sullo stomaco, non se n...

La Fondazione di Comunità del Salento, una nuova sfida

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Solo ieri si è concluso l'evento di presentazione della Fondazione di Comunità del Salento, la prima in Puglia e chiaramente le aspettative sono tantissime.Questo nuovo ruolo che mi è stato affidato è un po' quello del traghettatore verso sponde più sicure, per un Ente che nasce piccolo, ma che vanta una straordinaria forza, quella di un territorio che è abituato a lottare e la presenza di oltre 600 persone all'evento trascorso che gremivano curiose la sala, ci hanno confermato che abbiamo avuto ragione. Il territorio se lo aspetta, il momento di uscire fuori dal guscio dell'autocommiserazione è arrivato. Il percorso è nato nel 2012 e finalmente siamo arrivati alla costituzione, un punto di partenza.Obiettivi principali, dare risposte ad un territorio ormai martoriato da crescenti povertà, accrescere la coesione sociale. La coesione sociale è un diritto che va preservato e tutelato soprattutto in questo momento storico senza precedenti. Ma in fondo cos’è l...

Il Made in Italy riscoperto dalle aziende non italiane?

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La riscoperta del Made in Italy sarà la vera spinta verso l’uscita dalla crisi delle nostre piccole e medie aziende. Un brand non costruito e non “registrato”, ma fortunatamente insito nello stesso status di azienda italiana. È questa la forza per il miglioramento della produttività aziendale, al fine di sviluppare un nuovo ruolo di protagonista nell’export internazionale. Il made in Italy vero è quello da considerare come “reale” sarà la chiave del successo delle aziende più innovative destinate a permanere in modo stabile e duraturo su di un mercato liquido e alternativo dove l’adattabilità in tempo reale alle situazioni contingenti causa la vittoria. Non un made in Italy artificiale, ma vero, reale effettivo, fatto da mani laboriose di lavoratori italiani in aziende italiane. Il costo? Sicuramente elevato, ma remunerato e garantito dal brand che oggi il mondo ci invidia e che nessuno potrà scimmiottare perché unico e insito nella stessa costituzione aziendale. È...

Un progetto di grandi potenzialità

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Abbiamo da poco concluso una prima sperimentazione di "progettazione partecipata" nel settore socio-assistenziale. Infatti abbiamo concluso il progetto "Un filo rosso per la T.E.R.R.A., natura, cultura, cambiamento", un progetto per il recupero di una struttura industriale al fine di renderla un incubatore per lo sviluppo delle potenzialità legate alle disabilità psichiche degli ospiti. Un'idea nata dai responsabili dell'Associazione Comunità Emmanuel Onlus di Lecce che lavorano sin dal 1985 in questo contesto ed hanno all'attivo tanti risultati utili. La grande visione del progetto, presentato alla Fondazione con il Sud per il Bando Socio-sanitario 2012, ha consentito di accorpare una serie di attori importanti, sia per lo sviluppo delle attività sia per la loro prosecuzione anche al termine del finanziamento. Sono stati coinvolti sia la ASL, sia il Distretto Sociale del territorio di riferimento, oltre al coinvolgimento di "partner operativi...

La comunicazione... lo strumento migliore per il manager di successo

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Il legame tra le persone ed il contatto umano è la forma di collaborazione più importante. Ma come attivare una corretta comunicazione in uno staff di collaboratori o tra il leader ed il suo team ? Beh sicuramente è necessario conoscere alcuni principi base essenziali per una corretta attività. Non è necessario essere degli esperti di PNL e seguire tutti i corsi di riferimento, è solo sufficiente esercitarsi e conoscere le fondamenta delle modalità reale di trasmissione dei messaggi tra persone.  Particolare essenziale, che sicuramente fa la parte del leone, è il linguaggio del corpo, la cosiddetta "comunicazione non verbale".  Il 55% delle informazioni vengono trasmesse attraverso il linguaggio del corpo, il 38% avviene attraverso il tono della voce e solo il 7% avviene attraverso le parole. E' molto semplice generare confusione con le persone con cui parliamo, basta pronunciare delle parole di apprezzamento con un tono della voce o con il linguaggio del corpo che inve...