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La Fondazione di Comunità del Salento, una nuova sfida

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Solo ieri si è concluso l'evento di presentazione della Fondazione di Comunità del Salento, la prima in Puglia e chiaramente le aspettative sono tantissime.Questo nuovo ruolo che mi è stato affidato è un po' quello del traghettatore verso sponde più sicure, per un Ente che nasce piccolo, ma che vanta una straordinaria forza, quella di un territorio che è abituato a lottare e la presenza di oltre 600 persone all'evento trascorso che gremivano curiose la sala, ci hanno confermato che abbiamo avuto ragione. Il territorio se lo aspetta, il momento di uscire fuori dal guscio dell'autocommiserazione è arrivato. Il percorso è nato nel 2012 e finalmente siamo arrivati alla costituzione, un punto di partenza.Obiettivi principali, dare risposte ad un territorio ormai martoriato da crescenti povertà, accrescere la coesione sociale. La coesione sociale è un diritto che va preservato e tutelato soprattutto in questo momento storico senza precedenti. Ma in fondo cos’è l...

... e Bentornato nel 2014

Un Bentornato a tutti.  In questo nuovo anno ho deciso di inserire nel mio blog anche i progetti in sviluppo e le opportunità presenti che seguo personalmente. Un modo in più per avvicinare i lettori alle mie novità e perchè no... generare positive sinergie per un'azione più concreta per i miei partner. E' un anno particolare, pieno di incertezze, insidie e celato ottimismo. Un anno che potrebbe essere migliore di quello appena trascorso, ma che in realtà, essendo realisti potrebbe essere anche peggiore. Le condizioni dei mercati italiani non sembrano riprendersi in modo deciso, anche se nel cuore di ognuno si spera in un recupero dell'ultima ora. L'idea che aleggia nell'aria è, un po' per tutti, quella di scappare via, di andare altrove. Come i migranti degli anni '30 prendere la via del mare e trovare fortuna in qualche altro posto più accogliente.  In realtà non credo che sia proprio così. La nostra bella Italia merita di essere vissuta, di esser...

Il contratto di rete: una buona opportunità per lo sviluppo

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Finalmente anche in Italia sta cominciando a svilupparsi una innovativa forma di collaborazione e di sinergia tra imprese che potrebbe darci qualche ottimo frutto in particolare in questo periodo negativo. L'impulso fornito dal Contratto di Rete potrebbe effettivamente muovere delle azioni di ripresa in particolare attraverso l'incremento della commercializzazione dei prodotti delle imprese italiane all'estero. Da questa principale esigenza si stanno attivando una serie di proposte nei diversi territori, legate al percorso di penetrazione nei nuovi mercati dove il Made in Italy, per nostra fortuna, risulta particolarmente apprezzato. La globalizzazione dei mercati, la crescente pressione competitiva e la diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICt) hanno allargato la suddivisione del lavoro ed hanno profondamente cambiato l’organizzazione della produzione, le relazioni dei sistemi di creazione del valore e le dinamiche socio-economiche. L’aum...

Buone possibilità di sviluppo dal Decreto Crescita

E' stata pubblicata la Circolare attuativa del Decreto Ministeriale 6 marzo 2013 sullo Sviluppo economico e la nascita di nuove imprese. Il Decreto messo in campo dall'esecutivo Letta, mira a sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese nel Sud Italia. Con una dotazione finanziaria di 190 milioni di euro intende sviluppare la competitività e fornire rilancio all'assunzione nelle regioni "Convergenza" Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Cosa prevede è molto semplice, l'erogazione di finanziamenti a fondo perduto sino al 35% per un massimale di 200.000 euro in quattro anni, rivolti a imprese neo-costituite fino ad un massimo di 6 mesi dalla presentazione della domanda. Questi massimali sono incrementati nel caso in cui si tratti di Start up definite "innovative" ai sensi del decreto-legge n. 179/2012 del precedente Governo Monti, in tal caso la soglia dei massimali si eleva sino a 300.000 euro. Le spese ammissibili...

Piccoli Sussidi della Regione Puglia

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Una buona notizia dalle tanto agognate istituzioni, è stato approvato dalla Regione Puglia, nell’ambito del Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo per il periodo 2007-2013, lo strumento d'intervento della Sovvenzione Globale – “Piccoli Sussidi” per sostenere l’ingresso e la permanenza nel mondo del lavoro di giovani e adulti disoccupati o inoccupati, di immigrati, donne, lavoratori svantaggiati e lavoratori disabili. Destinatari delle risorse saranno le cooperative sociali, le associazioni di volontariato, le imprese sociali, le Onlus e le ONG. L’Avviso, finanziato dal POR FSE 2007/2013 Asse II Occupabilità, dall’Asse III Inclusione Sociale e dall’Asse VI Assistenza tecnica, e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 55 supplemento del 18 aprile 2013, prevede il sostegno agli interventi per un totale complessivo di € 5.400.000,00. L’importo massimo di finanziamento richiedibile su ogni azione è di 35mila euro. Si prevedono come beneficiari finali degli int...

Definito il budget UE... e i fondi per la crescita?

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E' di ieri la notizia che la Commissione UE ha varato il bilancio per la nuova programmazione 2014-2020, all'insegna dell'austerità dettata dalla politica imposta dai paesi nordici.  La notizia del Sole 24 Ore è che per la prima volta il bilancio pluriennale ha calibrato al ribasso il quadro finanziario pluriennale nella storia della Comunità Europea. A fronte della dotazione economica del precedente programma pari a 994 miliardi circa, si è passati a 960 miliardi con un "dimagrimento" di circa il 3,5% che non pare cosa da poco. Ma cosa comporterà questa riduzione, laddove dovesse essere approvata? E' ancora troppo difficile da prevedere, ma sicuramente quello che salta agli occhi è sicuramente la scelta di limare e non di poco, l'impatto economico sui fondi strutturali rispetto al 2007/13. In realtà è ancora più grave di quanto si possa pensare, anche in virtù dei mancati raggiungimenti di obiettivi a cui l'Italia va incontro. Alla luce di quanto...

Il Made in Italy riscoperto dalle aziende non italiane?

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La riscoperta del Made in Italy sarà la vera spinta verso l’uscita dalla crisi delle nostre piccole e medie aziende. Un brand non costruito e non “registrato”, ma fortunatamente insito nello stesso status di azienda italiana. È questa la forza per il miglioramento della produttività aziendale, al fine di sviluppare un nuovo ruolo di protagonista nell’export internazionale. Il made in Italy vero è quello da considerare come “reale” sarà la chiave del successo delle aziende più innovative destinate a permanere in modo stabile e duraturo su di un mercato liquido e alternativo dove l’adattabilità in tempo reale alle situazioni contingenti causa la vittoria. Non un made in Italy artificiale, ma vero, reale effettivo, fatto da mani laboriose di lavoratori italiani in aziende italiane. Il costo? Sicuramente elevato, ma remunerato e garantito dal brand che oggi il mondo ci invidia e che nessuno potrà scimmiottare perché unico e insito nella stessa costituzione aziendale. È...