Privacy, non nascondiamoci dietro a un dito
Dopo tante news, dopo tante informazioni, dopo tante FAQ, ci accorgiamo che poi sistematicamente arrivano in extremis le soluzioni facili ai problemi complessi. Ma concretamente quello che appare più assurdo è che da un giorno all’altro gli esperti si moltiplicano, tutti sono consulenti, ogni azienda si adegua alla bene e meglio. Un po’ il solito guazzabuglio all’italiana, per essere chiari. Non funziona così. La materia privacy è complessa e delicata, ma non si risolve con un lavoro superficiale e incompleto. Facile poi, quando non si conoscono le vere conseguenze di verifiche ispettive, controlli e quant’altro, anche perchè ancora non c’è stato una vera organizzazione di attività ispettiva, né casi legali di accesso in azienda per tali controlli. Così in men che non si dica, ogni potenziale consulente diviene esperto e comincia a prendere incarichi di Data Protection Officer (che in italiano è però più inquietante perché si parla di Responsabile della Protezione dei Dati, mica fuffa)...