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Sogni logistici

Strano titolo ? Si, oggi mi interessa la logistica intermodale del nostro territorio, il Salento. Una logistica integrata praticamente inesistente, cominciando dalla non possibilità di viaggiare con i tradizionali vettori pubblici che non raggiungono la città di Lecce, ma nemmeno quella di Brindisi a quanto pare. I voli di Alitalia sull’aeroporto del Salento a Brindisi, quelli della mattina, non partiranno più per Roma. Grandi proteste, titoli sui giornali, ma poi concretamente Alitalia non ha fatto una piega… Quindi sostanzialmente chi deve andare a Roma per lavoro e qui si mettono in mezzo anche i parlamentari, non potranno recarsi la mattina… poco male per chi è pagato, partirà la sera prima, ma per chi deve investire con proprie risorse per migliorare e deve andare la mattina perchè la sera prima lavora a Lecce, nulla. Allora ti muoverai in treno, non ci sono problemi… grandi e fragorose risate. Un freccia argento per Roma con circa 7 ore di travaglio e… udite udite un freccia bian...

Opportunità per lo sport in Puglia

La Regione Puglia ha recentemente emesso due bandi di sostegno finanziario alle iniziative sportive realizzate sul territorio pugliese. L’attività sportiva è un importante strumento di condivisione e di supporto per uno sviluppo interessante delle realtà associative sportive dilettantistiche, ma anche per la filiera di riferimento. Stiamo seguendo interessanti proposte che connettono realtà sportive che operano al di fuori della Regione, favorendo scambi culturali con percorsi europei, con associazioni gestite da grandi campioni italiani che intendono strutturare un’azione di coinvolgimento dei giovani e giovanissimi in un articolato momento della propria vita, l’adolescenza. Grazie a questo strumento sarà, infatti possibile realizzare sia manifestazioni sportive, sia la realizzazione di impianti di fruizione, essenziale per un’attività ludico-sportiva di eccellenza. Quale è il vero rischio che possiamo incontrare? quello di non avere sufficienti contenuti innovativi per continuare a p...

Un'altra ripartenza

Ebbene ci siamo, una nuova realtà ha preso forma, un percorso organico che sta portando la nascita di un’esperienza interessante nel mondo agricolo “diffuso”. Stiamo sperimentando l’impiego connesso di persone in fragilità con aziende agricole che hanno necessità di lavoro, innestando una serie di passaggi strategici circa l’utilizzo di terreni incolti e utilizzo di fondi per la vendita diretta ai cittadini, eliminando i passaggi distributivi. Un percorso che nasce un anno fa e che oggi sta prendendo finalmente forma grazie a persone illuminate e lungimiranti che hanno creduto in questo nuovo modello alternativo di business. Un modello che non è orientato ad un decrescita, ma direi meglio, ad una crescita equilibrata con un limite legato alla capacità di lavoro delle persone e non alla capacità di produrre reddito indiscriminatamente. Un modello alternativo che segue le principali esigenze di ogni persona, il lavoro, la dignità, il reinserimento sociale, la capacità di fare relazione. ...

Novità interessanti per gli enti non profit

In realtà li definirei più che altro stravolgimenti, il fatto di articolare nuove realtà produttive orientate alle nuove normative in ambito sociale. In questo periodo ci stiamo concentrando su questo tipo di attività, sostenere le associazioni e altri enti a mutare forma giuridica, cercando di non perdere quell’originalità necessaria che le contraddistingueva in mezzo alla molteplicità di altre. Questo lavoro può sembrare semplice, ma non si basa esclusivamente sull’applicazione di un decreto ad uno statuto, ma deve assolutamente essere equilibrato alla necessaria analisi di fatto che poi potrà indicare la corretta via per una crescita delle attività, ma soprattutto è necessario evitare il rischio di una perdita di identità. Da questo nasce un percorso articolato, ma rapido e scorrevole che mette in contatto l’ente con i propri valori, con i propri problemi anche giuridici, con la propria organizzazione interna. Il supporto serve essenzialmente a vedere questo momento come un’azione d...

Alla fine delle ferie

Beh si siamo oramai pronti ad un rientro graduale in ufficio. Le tante scadenze sono già inserite in calendario e stanno diventando sempre di più per via dei clienti che aumentano… per fortuna. A volte è implicito pensare che in funzione della crescita del lavoro ci sia anche una crescita economica, ma questo non è sempre così, almeno in Italia. Quando credi che la situazione sia ben salda cominci a percepire che una crescita e uno sviluppo è doveroso, richiesto dai clienti, dai collaboratori e anche un po’ da te stesso. In realtà dipende molto da ognuno di noi, nel mio piccolo amo affrontare le novità, con una metodologia che mi contraddistingue, in fondo ogni persona ha un approccio diverso. La novità che ci portiamo avanti per questo nuovo anno commerciale, sarà sicuramente la consulenza one to one rivolta ad imprese e imprenditori, vogliamo riscoprire il “gusto” di fare i consulenti, visti i risultati abbastanza positivi in ogni attività provata, anche le più complesse. Non è una g...

Privacy, non nascondiamoci dietro a un dito

Dopo tante news, dopo tante informazioni, dopo tante FAQ, ci accorgiamo che poi sistematicamente arrivano in extremis le soluzioni facili ai problemi complessi. Ma concretamente quello che appare più assurdo è che da un giorno all’altro gli esperti si moltiplicano, tutti sono consulenti, ogni azienda si adegua alla bene e meglio. Un po’ il solito guazzabuglio all’italiana, per essere chiari. Non funziona così. La materia privacy è complessa e delicata, ma non si risolve con un lavoro superficiale e incompleto. Facile poi, quando non si conoscono le vere conseguenze di verifiche ispettive, controlli e quant’altro, anche perchè ancora non c’è stato una vera organizzazione di attività ispettiva, né casi legali di accesso in azienda per tali controlli. Così in men che non si dica, ogni potenziale consulente diviene esperto e comincia a prendere incarichi di Data Protection Officer (che in italiano è però più inquietante perché si parla di Responsabile della Protezione dei Dati, mica fuffa)...

Al lavoro per l'innovazione

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E' la sfida più importante degli ultimi vent'anni, per essere in condizioni di andare oltre un periodo congiunturale così negativo. E' necessario puntare all'innovazione quale arma principale di sviluppo per un'azienda, soprattutto considerando anche gli aiuti e i finanziamenti disponibili in tale direzione. Ma l'aspetto di maggiore interesse è come ri-organizzare una struttura complessa, pensando direttamente all'innovazione. Innovazione è un termine spesso inflazionato e abusato, significa essenzialmente la capacità di cambiamento e di apportare una novità. Ma tale aspetto va ben organizzato e soprattutto, va incentrato su un'azione diretta ad un processo o ad un prodotto. Questa è una delle prime più importanti differenti. Ma innovazione può essere considerata anche un percorso di riduzione di costi e di aggiornamento di alcune competenze oppure addirittura di modifica di un settore con risorse umane e materiali. Insomma il campo dell'innovazio...